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Jul 4, 2014

Riprese e montaggio per l’Istituto Europeo di Shiatsu

Jul 4, 2014
Jul 3, 2014
Jul 3, 2014 / 1 note

I soldi di 7 famiglie in un cassetto

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A Bruzzano esiste un condominio solidale: ci vivono sette famiglie che condividono tutti i loro introiti economici. Ognuno mette quello che ha in un cassetto e da li prende anche quello che gli serve. Quello che resta, e avanza sempre qualcosa, ci tiene a sottolineare Laura, la mamma della foto, lo si usa per i lavori dell’edificio.

Jul 3, 2014

Fotografare il cibo

Per molti anni è stato il signor UBIK. Il libro di Philip K.Dick lo aveva affascinato e aveva chiamato così il suo laboratorio fotografico.

Nello studio di Maurizio Lodi, noto fotografo di food si è però ben lontani dal fare fantascienza, anche se effettivamente uscire da lì con la certezza che addirittura anche un pollo crudo fa gola ed è sfizioso potrebbe essere considerata come “cosa d’altro mondo”.


Maurizio Lodi sa fare questo ed altro, anche parlare per ore sul catafillo di bellezza che sono le cipolle di Tropea. Ha lavorato negli anni con testate editoriali specializzate e non come Buono e naturale, Sale e Pepe, Vera, Elle e, al momento del nostro incontro, si prepara per uno scatto per Cucina Moderna.

“Che c’è di buono oggi?”

“Pollo alle spezie”

E’ la foodstylist Lidia Sala ( il suo Instagram ha 24.000 follower) a preparare le ricette ed i piatti da fotografare. La cucina è parte integrante di UBIK: sono forno e fornelli a fare la differenza da qualsiasi altro studio fotografico. Anche la moglie Laura collabora stirando tovaglioli, scegliendo piatti, posate e bicchieri più adatti ad ogni scatto.
Qui pennelli e pinzette non sono gli strumenti per truccare e sistemare modelle ma per pulire, sporcare, mettere, togliere e spostare gli elementi del set.
A differenza da quanto scrive Andrew Scrivani, fotografo e regolare collaboratore del NewYorkTime, non serve fare tanti scatti.

In un paio d’ore di lavorio sul set, Maurizio ha fatto al massimo 6 o 7 scatti: in studio hanno affinato l’occhio (oltre che il palato direi) e più che per luci e diaframmi, il tempo maggiore è dedicato a scegliere la posizione e gli abbinamenti degli elementi della composizione.  “Queste operazioni hanno una curva di attenzione che ti porta ad un certo punto a soffermarti, come se ti stessi osservando da fuori, sul fatto che stai passando il tuo tempo nella insulsa operazione alle prese con una piccola foglia di basilico, o qualsiasi altro diavolo di elemento-alimento, che sta continuando a cadere, e che vuoi depositarla in quel preciso posto lí, dove hai deciso che deve stare. O lei o te! …fino a che vince lei….” Scrive Maurizio sul suo blog .

Visto che mangiamo con gli occhi, maurizio potrebbe considerarsi uno chef a tutti gli effetti ma vien da chiedere,  chi sceglie che carattere dare alle foto delle ricette. L’editore, il fotografo, l’utente finale?

Maurizio spiega come il gusto estetico sia indicato spesso dall’editore ma spesso gli sia lasciata mano libera su tutto, sostituendosi completamente alla figura dell’art director, professione ultimamente sempre meno presente nelle tesate, soprattutto tradizionali e cartacee. I canoni estetici sono cambiati molto nel corso degli anni. Assieme a Maurizio ho scelto delle fotografie rappresentative del gusto dei vari anni.

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Grande Libro delle Verdure,1992

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Buona Cucina, 1995

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Buona Cucina, 1997

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Vera, 1998

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Cucina Moderna, 2000

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Vera, 2004

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Elle, 2010

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Sale e Pepe, 2013

Gli anni 90 i libri di cucina diffondono il gusto dell’impaginazione “a erbario” dove l’immagine adornava il testo e la foto era un elemento grafico decorativo (il gambo di un carciofo diventava la sottolineatura di un titolo e una corolla di cipollotti la cornice di una pagina) e trascinano fino al 2000 circa il colore contrastato, foto calde in cui i piatti appaiono rustici e caserecci.
L’entrata in scena del digitale significò gusto minimal, sfondi bianchi e toni chiari, spesso con sperimentazioni sul fuoco su un solo dettaglio della scena.

E oggi, come si scatta, cosa si vuole trasmettere?

La foto ed il set devono saper trasmettere la bellezza che si ritrova anche in una “messa in tavola” casalinga ma allo stesso tempo ricercata. In questo contesto il piatto sbeccato non rappresenta un piatto rotto ma un ricordo di famiglia. Vi è un recupero della tradizione in stile vintage con sfumature chic, il cosiddetto stile “shabby chic”.

La causa è forse da cercarsi nel periodo di difficoltà economica nel quale ci troviamo, che tra i suoi caratteri, ha anche il ritorno al domestico, spazio nel quale avviene la possibilità più verosimile di risparmio, di recupero e di genuinità.

INGREDIENTI PER UNO SCATTO SFIZIOSO

  •   Prendere un piano di legno liscio (evitare legno simil baita)
  •   Appoggiatelo su due cavalletti di sufficiente altezza
  •   Prendete una NIKON D800 e mettetela su una colonna
  •   Applicategli un 85 PCEC decentrabile
  •   Scegliete un ISO 100 e un diaframma 10
  •   Fate un color Checker
  •   Mettete una luce laterale Sx a potenza 300 Watt e un pannello bianco a Dx
  • Scegliete la corretta disposizione per i seguenti ingredienti: un pollo, parika, burro, pepe, curry, aglio bianco e aglio rosa, una cipolla

Ogni tecnica, seppur accurata, non può produrre il risultato sperato se non avete anche

  • Livia in cucina
  • Laura alla madia

Il risultato potrà essere visibile su Cucina Moderna di Agosto, per ora dobbiamo accontentarci di questa foto rubata

Jul 3, 2014

La mancanza di informazione fotografica nei giornali

Qui faccio una breve analisi su come nelle testate giornalistiche non sia dato spazio e considerazione alla fotografia, sia a livello formale di cultura dell’immagine, sia a livello strutturale, mancando figure professionali invece presenti all’estero.

Jun 9, 2014
Jun 6, 2014

Video per Reality Project - Proiettato al Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia- 2014

Jun 6, 2014

Chiara Claudi, attrice

May 9, 2014

Educazione alla fotografia - Scuola Cereda di Monza

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 Marzo 2014

Lo spazio naturale del Parco ci ha dato spunto per impostare la lezione su alcuni progetti fotografici legati alla natura ed alla relazione tra uomo e natura in città: Il progetto Support Locals del quartiere isola di Milano, free press distribuito da Micamera, e il mio reportage sulla Biodiversità a Parigi edito dalla rivista online Cafebabel.

I progetti hanno dato loro spunto per gli scatti che hanno prodotto nel corso del pomeriggio.

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Alcuni scatti dei ragazzi: 

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May 6, 2014

Work in progress per Associazione Apicultori della Brianza

Apr 4, 2014

Nulla fanno per niente

Getty autorizza l‘embedding gratuito di 35 milioni di foto dal suo archivio da oltre 80 milioni d’immagini. Via i watermark. Prendi il codice sotto la foto e lo embeddi nel tuo post.

Parlo a quegli editori o blogger o web editor come me che si trovavano a dover comperare una fotografia e si chiedevano “ma perché mai la compero se la posso copiare sgraffignandola dal web?”.

E parlo anche a chi, con meno remore, sgrafignava tranquillamente facendo un facile screenshot “ tanto lo fanno tutti”. Loro avranno, nei casi migliori, la coscienza meno sporca.

Tanto quelle foto le paghiamo lo stesso.

E’ solo la moneta dei nostri dati di consumo che ci sembra meno cara. La conoscenza dei dati è l’obiettivo di chi fa dell’online il suo business.

Getty in questo è stata l’agenzia più lungimirante tra tutte. Questione di saper leggere il mercato e saper cogliere le nuove opportunità.

Uno scavalcamento della nostra legge sul copyright, insostenibile, insesistente perché vecchia e non adattata alle nuove rotte dell’online che ha alla sua base l’ammissione di una sconfitta epocale, quella contro l’uso illegale delle foto online.

Così è succeso con YouTube per i contenuti video e con Spotify per la musica.

La fotografia, così, diventa un mezzo per diffondere altro, per esempio la pubblicità. So che utente sei, cosa vuoi, so che pubblicità propinarti.

E i fotografi, clienti e contibutori di Getty, dovranno accettare la gratuità.

Cosa succede ora in estrema sintesi e in estrema chiarezza?

  • Nelle foto gratuite è inclusa anche France Presse ma non le collezioni Reportage e Contour
  • Blogger, privati, aziende editoriali, testate giornalistiche, chiunque possieda un account tipo WordPress, Tumblr o anche Twitter, può usare gratuitamente delle fotografia di Getty purché “non per scopi commerciali”
  • Fare pubblicità con Google Ads non è considerato uso commerciale
  • Le fotografie diventano contenitori pubblicitari perché Getty si riserva di incollare pubblicità alla sua foto “embeddata”
  • La fotografia potrebbe essere tolta di mezzo da Getty qualora nascessero problemi

 E soprattutto questo articolo potrebbe diventare uno spazio pubblicitariogratuito da un momento all’altro. Tenete d’occhio con me la foto embeddata lassù. Oggi è venerdì 4 aprile e non c’è pubblicità. 

 Domanda (qualcuno mi sa rispondere?)

I fotografi ricevono degli utili dalla raccolta pubblicitaria?

Andrew Rich () forse tu mi sai rispondere? Quanto ti vale questo mio embedd? How much does Getty pay you for the embedding of your photo in this post?

Programma radiofonico condotto da Greta Gandini e Mery Varò nelle primavera del 2011- Barcellona
Qui il link al podcast della prima puntata
Mar 27, 2014

Programma radiofonico condotto da Greta Gandini e Mery Varò nelle primavera del 2011- Barcellona

Qui il link al podcast della prima puntata

Dec 4, 2013

(video caricato in bassa risoluzione)

Euforia de Género - Documentario, lingua castigliano e catalano 35 minuti- 2011

Ideazione, riprese e montaggio: Greta Gandini con Maru Gallardo, Marti Galofre y Geraldine Jonkers

Produzione: Tanios Film

Proiezione: Festival di Torino, Festival International Jean Rouch Paris, Festival Docu Casa Encendida a Madrid

Dec 3, 2013

Alcuni degli scatti per MBnews, il giornale online di Monza e Brianza